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Compito visivo

Nel settore dell’illuminazione si parla spesso di “compiti visivi” e del relativo livello di illuminazione adeguato, il che significa, in sostanza, condizioni di luce su misura per una determinata attività. In questo contesto, più un compito visivo è complesso, maggiore deve essere il livello di illuminazione. Come suggerisce il nome stesso, in tali attività è importante riconoscere e vedere bene gli oggetti, per cui giocano un ruolo fondamentale i contrasti chiaro/scuro, i contrasti cromatici, il livello di dettaglio, nonché la rapidità di percezione dei contrasti e la durata dell’esposizione. Esempi di tali compiti visivi spaziano dalla lettura e dalla scrittura alla scrivania, al lavoro al computer, fino al disegno tecnico dettagliato: a seconda del caso, il livello di illuminazione e la luminosità devono essere talvolta più elevati, mentre altre volte ne basta uno più basso. Ciò vale sia in ambito commerciale che nelle abitazioni private, poiché un’illuminazione errata può causare danni agli occhi.  Per la progettazione illuminotecnica è quindi fondamentale l’area dell’attività visiva, che si riferisce alla parte della postazione di lavoro in cui viene svolta l’attività visiva vera e propria. Proprio in quest’area si applicano anche i valori di intensità illuminante definiti nella norma DIN EN 12464-1. Inoltre, è importante che l’area di lavoro in cui si svolge l’attività visiva sia sempre illuminata in modo leggermente più intenso rispetto all’ambiente circostante.

Eine Gruppe fröhlicher junger Menschen lächelt gemeinsam in einem sonnigen Park.

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