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Watt

La potenza (simbolo P) di un apparecchio di illuminazione è espressa in watt (abbreviato con W). Questo dato fornisce informazioni sul consumo energetico o di corrente di una sorgente luminosa. L’unità prende il nome dallo scienziato e ingegnere scozzese James Watt, noto per aver migliorato l’efficienza delle macchine a vapore. È bene ricordare che: maggiore è il valore in watt, maggiore è il consumo di energia. In passato, i valori in watt venivano spesso utilizzati per confrontare la luminosità delle lampade, ma oggi, grazie alle moderne tecnologie a risparmio energetico, questo parametro è diventato quasi irrilevante. Molti anni fa, quando esistevano solo lampadine a incandescenza con un consumo energetico relativamente elevato, era sufficiente considerare la potenza in watt. Oggi, tuttavia, esistono ormai da tempo lampadine LED a risparmio energetico, che in alcuni casi consumano solo da 8 a 9 watt, mentre una lampadina a incandescenza tradizionale necessita di ben 60 watt per la stessa luminosità. È quindi evidente che un confronto della luminosità in watt non ha più senso, motivo per cui ora si confrontano invece i valori in lumen. A tal proposito, si può tenere a mente un fattore di conversione di circa 10, ovvero: lumen = watt × 10. La potenza in watt è strettamente correlata alla tensione in volt e all’intensità di corrente in ampere, poiché la formula è la seguente: watt = volt × ampere. Queste tre grandezze sono quindi in un certo senso correlate e, grazie ad esse, è possibile calcolare, tra le altre cose, quando il fusibile salta, cosa che ovviamente va evitata.

Eine Gruppe fröhlicher junger Menschen lächelt gemeinsam in einem sonnigen Park.

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